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Trattoria Centrale ad Anagni

In preda all’ansia per non aver trovato posto nella trattoria che ci avevano suggerito degli amici, abbiamo fatto una rapida ricerca su internet ed abbiamo trovato una trattoria storica che sembrava piuttosto promettente.
Per fortuna ci hanno risposto che avevano ancora qualche tavolo per due disponibile e quindi abbiamo subito fermato il nostro tavolo nella Trattoria Centrale C’era una volta 1981, proprio in centro a piazza Cavour 201.

Dalla piazza è difficile notare l’ingresso alla trattoria, si trova in un palazzo storico e non presenta nessuna insegna esterna, siamo passati infatti più volte senza notarlo, poi per fortuna guardando con più attenzione abbiamo trovato l’accesso.

Dopo un lungo corridoio ci siamo ritrovati in una specie di antico salone padronale, con vecchie maioliche per terra ed una specie di murales raffigurante un vicolo addobbato con fiori e piante sulla parete di fondo.
Il resto della sala era dipinto di bianco con alcuni quadri sempre su tema floreale appesi tutt’intorno. I tavoli di legno ricordavano quelli classici da osteria ed anche le sedie con le sedute impagliate rendevano tutto l’ambiente molto autentico e tradizionale.

Salone principale

I bicchieri e le posate erano molto semplici ed eleganti, forse sarebbero stati più appropriati dei vecchi servizi da trattoria e dei bicchieri spessi di vetro, piuttosto che questi un tantino troppo moderni.

Da subito ci fanno scegliere il nostro tavolo e prendiamo quello all’angolo sotto la parete dipinta, poi arriva il proprietario per prendere le ordinazioni e per suggerirci cosa è preferibile ordinare.

Bruschettta con olio

Poco dopo che è andato via ci servono subito una bruschetta semplice con pane ed olio. L’olio è buono e la bruschetta piacevole per smorzare la fame.

Da bere prendiamo un calice di Cesanese, è un vino di zona ed è giusto provare i vini locali. Molto piacevole ed aromatico ma molto tannico, io preferisco vini più rotondi.

Per antipasto abbiamo optato per quello a base di carne cruda, quando si trova è qualcosa che mi fa piacere mangiare. E’ composto da una tartare di Fassona, un carpaccio di manzo ed un tagliere di salumi vari.

Tartare di fassona

La tartare è la cosa che mangiamo per prima, è condita con solo olio e sale ed è davvero ottima, si vede che è tagliata al coltello, infatti conserva un’ottima consistenza alla masticazione. E’ qualcosa davvero di emozionante per il gusto che lascia al palato. E’ strano quanto i cibi crudi, possano offrire molto più sapore rispetto a quelli più cotti e sofisticati. Basta veramente poco, un filo d’olio ed un pizzico di sale per rendere un cibo crudo vera poesia.

Dopo la tartare purtroppo il carpaccio di manzo, seppur buono perde moltissimo e passa quasi inosservato, è piacevole da mangiare ma la memoria dei sapori torna sempre a quello della tartare mangiata poco prima.

Decidiamo di spezzare il gusto con il tris di pecorini stagionati, sono tutti molto saporiti, ma la cosa più buona del tagliere è il prosciutto stagionato 30 mesi, tagliato a mano. Nonostante la lunga stagionatura risulta poco salato e davvero ottimo.

Tonnarelli con gorgonzola

Soddisfatti dell’antipasto passiamo ai primi, Simona ha preso dei tonnarelli con crema di zucca, salsiccia e gorgonzola. Prima di passare al mio piatto li assaggio e rimango davvero stupito. Mi aspetto sempre nei piatti con gorgonzola che copra tutto con il suo gusto intenso fino quasi a risultare stucchevole, ma in questo caso è talmente delicato che quasi si fa da parte, tanto che si riesce a sentire perfino il sapore della zucca. Anche i tonnarelli sono buoni e cotti al punto giusto.

Pasta e fagioli

Il mio piatto è più casareccio, una terrina piena di maltagliati con i fagioli borlotti. La pasta è ottima, spessa e callosa, il troppo pomodoro invece copre molto il gusto dei fagioli borlotti che passano in secondo piano. Nel complesso un piatto piacevole, ma l’avrei realizzato diversamente per dare più presenza ai fagioli.

Zuppa inglese

Decidiamo di aggiungere anche un dolce, fanno la zuppa inglese che è un vero salto negli anni 80, così la prendiamo. Come spesso succede nelle vere trattorie è un dolce veramente ben realizzato, ottima la bagna, non troppo dolce, tanto che va giù che è un piacere.

Caffè con la moka

Ordiniamo del caffè che qui viene preparato e servito direttamente nella Moka, non è una Bialetti, ma fa comunque il suo dovere, inoltre dopo il caffè ci viene offerto un cookie al cioccolato molto croccante ed un vino moscato molto buono, che sono un modo perfetto per concludere un pranzo.

Dolce al cioccolato

Il conto per due persone viene 80€, un prezzo onesto considerati i prezzi attuali dei ristoranti che sembrano tutti impazziti. Inoltre siamo stati bene ed il proprietario ed il cameriere che credo sia il figlio, sono stati davvero cordiali e simpatici.

Trattoria Centrale C’era Una Volta 1891
Piazza Cavour, 201
03012 Anagni Italia
Tel+39 339 219 3440

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