Nuvoletta alle mele con gelato
Jangbaeksan cucina coreana a Roma

Jangbaeksan cucina coreana a Roma

Ne abbiamo provati tanti di ristoranti coreani, soprattutto dopo essere stati in vacanza in Corea del Sud ed aver scoperto una cucina ed una cultura che ci hanno conquistati al punto da non poterne più fare a meno.
I nostri viaggi li trovate anche in video su YouTube nella playlist Viaggio in Corea
.

L’unico che ci aveva convinto era un fast food Coreano a Rione Monti, ma poi per puro caso ci siamo imbattuti in questo ristorante a due passi da Piazza Re di Roma ed abbiamo deciso di provarlo.

L’odore che ci accoglie in sala è molto piacevole ed un po’ ci fa tornare in mente quello dei ristoranti in Corea, non c’è molta gente in sala, ma nei tavoli che sono occupati ci sono solo clienti coreani. 

Ci accoglie una ragazza che ci dice di scegliere il tavolo, poi ci spiega il funzionamento del bottone di chiamata e ci dice che per il menu dobbiamo scansione il qrcode sulla parete.

Il locale è molto semplice, pareti di mattoncini grigi in basso e soffitti bianchi latte, pochi orpelli ed ornamenti e qualche stampa coreana che ritrae scende di vita dell’epoca imperiale coreana.

I tavoli sono in finto legno con le sedie dalla seduta verde, l’apparecchiatura è molto semplice e senza pretese.

Nel menu ci sono moltissimi piatti, tutti originali e dotati di foto esemplificativa. Si capisce che con le portate principali vengono serviti anche 6 piattini con verdure piccanti e sottaceti, come si usa fare in Corea. L’unica differenza è che qui se finiscono non si può chiedere il refill gratuito.

Vorrei provare tutto, ma non possiamo, per una questione fisica, quindi decidiamo di ordinare un mega zuppa gigante per due persone, del pollo fritto piccante ed i Topokki che non devono mai mancare, quando si mangia coreano. Anche se in realtà in Corea sono il piatto preferito dai bambini è diventato uno dei nostri piatti preferiti.

I topokki che sono degli gnocchi di riso chiamati Teok e cucinati in un sugo dolce e piccante con una sorta di surimi in sfoglie, sono veramente molto buoni, la consistenza è ottima, il gusto del sugo ha un sentore di affumicato ed un retrogusto di pesce, ci sono anche delle carote, ma si perdono nel gusto forte degli altri ingredienti. In realtà i teok in se, non hanno gusto, ma assorbono bene quello del sugo.

Il pollo fritto è un vera coccola per il palato, ci riporta davvero in corea dove è un piatto tipico. All’esterno è croccante, dentro non è secco ma ancora succoso, viene condito con una salsa al ketchup e peperoncino piccante che riesce a dare una nota dolce è piccante che fa esplodere tutte le papille gustative.

La zuppa viene servita in un pentolone enorme su un fornello da campeggio, perché deve continuare a cuocere tutti gli ingredienti che vengono inseriti freschi e crudi.
Ci sono funghi, verdure varie, gnocchi di riso, surimi, noodles, interi blocchi di tofu e dei würstel.
Dopo un po’ che cuoce tutto insieme, la zuppa diventa più saporita e si possono cominciare a pescare gli ingredienti con dei mestoli di legno per poi passarli nelle ciotole.

Sono talmente ustionanti che bisogna attendere un attimo prima di mangiarli con le bacchette in metallo coreane.

La ragazza si preoccupava che fosse troppo grande da finire, ma in realtà ci siamo riusciti, finendo anche le ciotole di riso che avevamo preso a parte per accompagnamento.

L’unica vera pecca di questa zuppa, sono stati i würstel, se ci avessero messo dei pezzi di carne interi con l’osso come fanno in Corea, sarebbe stata davvero incredibile.

Da bere ci sono i liquori di riso coreani, che sono molto particolari, ma dato che costano abbastanza, abbiamo deciso di bere solo acqua e coca-cola.

Ci è piaciuto così tanto questo ristorante, che siamo tornati anche la settimana successiva per provare altri piatti tipici.

Questa volta ci ha servito un ragazzo, perché la ragazza dell’altra volta era impegnata a mangiare seduta ad un tavolo.

Abbiamo deciso di riprendere i topokki, ma di sostituire al pollo la pancetta cotta con il kimchi (cavolo cinese piccante).

La pancetta è fantastica, grassa e tenera si scioglie in bocca liberando tutto il suo gusto, ma è davvero piccante e per fortuna ci viene servita con una generosa quantità di tofu che serve a smorzare la piccantezza e dare tregua al palato.

I topokki sono buoni come al solito.

Per piatto principale ho preso il bulgogi, carne marinata e grigliata con cipolla ed altri ingredienti che le donano un gusto leggermente dolce, ma veramente piacevole.

Mi viene servito come il barbecue coreano, con le foglie di insalata con cui posso prepararmi degli involtini mettendoci dentro un pò degli ingredienti presenti nei piattini di accompagnamento.

Mi mancano le foglie che servono in corea, qui ci sono solo foglie di insalata classica, quelle a punta leggermente piccanti che servono in Corea, forse non vengono coltivate da noi.

Simona ha preso un altro piatto tipico, gli spaghetti freddi con salsa piccante, che sono ben preparati, se non fosse che trovo la salsa un tantino troppo dolce rispetto a quello classica.

Di sicuro torneremo una terza, quarta e quinta volta a mangiare in questo ristorante, perché per ora è quello che ci riporta davvero in Corea.

Il prezzo è stato entrambe le volte di circa 30€ a persona, giusto, considerando che ci siamo alzati sempre sazi.

CHANG BAI SHAN
Via Veio, 33/35, 
00183 Roma RM

Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *